giovedì, 19 settembre, 2019
Le trasformazioni del cranio del feto al momento della nascita

Le ultime ricerche scientifiche si sono soffermate sulla capacità del cranio del feto di sopportare e subire diverse trasformazioni. A subire diversi stadi di trasformazione risultano essere le ossa craniche, all’interno della fase più difficile del travaglio. Il passaggio del cranio, al momento del parto, si trova a dover fare i conti con lo stretto canale apportando un’alterazione delle osa non ancora fuse.

Alla luce dell’evento naturale del parto è emersa una condizione di stress particolarmente accentuata, da parte del feto, al momento della sua venuta al mondo. Andiamo ad approfondire l’argomento attraverso il corso dei paragrafi successivi.

Lo stress sopportato dal feto al momento della nascita

In presenza di un parto naturale, in conseguenza al passaggio del cranio all’interno del canale vaginale, gli scienziati hanno evidenziato una condizione di stress intensa. Le ossa del cranio del feto, non ancora fuse, si dimostrano in grado di subire diverse trasformazioni deformando la quasi totalità della testa dei neonati al momento del parto.

In via del tutto temporanea la testa dei neonati tende quindi ad assumere la classica forma a cono, risultato della sovrapposizione delle ossa del cranio. Tale capacità di adattamento al passaggio nello stretto canale era già nota in passato, ma gli ultimi studi si sono avvalsi di testimonianze rilevate in 3D. Dalle immagini ricavate emerge una sopportazione dello stress, da parte del neonato, superiore alle credenze precedenti.

Le ossa della calotta cranica di un feto, non ancora fuse al momento della nascita, si dimostrano in grado di sopportare le modifiche e lo stress conseguente. A permettere il passaggio all’interno del canale materno sono le zone molli del cranio, denominate fontanelle, le stesse ad intervenire anche nell’espansione del cranio successiva nel primo anno di vita. Le ricerche degli scienziati francesi dell’Auvergne University di Clermont Ferrand, hanno portato all’acquisizione delle immagini in 3D, sottoponendo alcune gestanti al monitoraggio del travaglio tramite risonanza magnetica.

Le immagini acquisite hanno mostrato chiaramente la capacità da parte delle ossa craniche del feto di sopportare le modificazioni al momento del parto. Le modifiche craniche, definite in medicina come ‘fetal head molding’, si sono sovrapposte in diverse parti e stadi al momento del travaglio e del passaggio nel canale materno. Nella maggior parte dei casi, successivamente alla nascita, il cranio del feto è ritornato alla sua forma normale. Alcune calotte craniche si sono inoltre dimostrate in grado di sopportare livelli di stress maggiori rispetto ad altri neonati.