giovedì, 19 settembre, 2019
Scultura di Medardo Rosso: cos’è, dove si trova e chi è l’autore

Medardo Rosso è stato uno scultore torinese vissuto nella seconda metà del 1800 fino al 1928 a Torino ed è stato una delle più grandi figure rappresentative dell’impressionismo italiano. Andiamo a scoprire meglio chi fossi questo personaggio elencando gli episodi della sua vita e le sue opere più conosciute.

Biografia dello scultore Medardo Rosso

Nacque il 21 giugno del 1858 nel capoluogo piemontese e all’età di quasi 20 anni si trasferì a Milano con la propria famiglia cominciando a frequentare il collegio San Carlo nella provincia di Torino, a Cirié. Qui vinse il primo premio per il disegno nel corso di educazione tecnica. Nel 1879 e L’anno dopo viene sergente maggiore è mi fu affidato il deposito di Pavia; proprio durante questo periodo ottenne primi successi con le sue sculture e pitture. Ciò che era solito scritturare furono i personaggi incontrati ma anche le pitture interne di una chiesa e, perdurando il suo periodo nell’esercito prese solamente a scolpire per poi farne la colonna portante della sua carriera artistica. Nel 1881 lasciò il servizio militare recandosi a Milano, mentre l’anno dopo ottenne di iscriversi accademia delle Belle Arti di Brera studiando i nudi e tecnica plastica. Negli anni della sua frequentazione dell’Accademia se studiava la maniera la scultura i modelli degli antichi greci in cui vigevano come regole l’amore per la proporzione e per l’armonia: proprio a questi canoni, considerati dallo scultore troppo rigidi e formali, Medardo Rosso si ribellò finendo per essere espulso dalla stessa accademia. Proprio per questa sua natura ribelle, rosso incontrò si fece condizionare dai valori il movimento della Scapigliatura, in un continuo rifiuto per il metodo accademico e con uno sguardo veritiero e concreto tutto ciò che lo circondava. Questa sua indole rivoluzionaria nei confronti dell’arte accademica se manifesta durante il concorso preposto per la creazione del monumento a Garibaldi, essendo modo suo originale nell’interpretazione, non rappresentando l’eroe dei due mondi in quanto uomo forte ma il vigore delle sue azioni sostenute dal popolo che lo ammirava.

Opere di Medardo Rosso

  • Il cantante a spasso (1882) – Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • El Locch (1882) – collezione privata francese
  • Il bacio sotto il lampione (1882) – Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • La portinaia (1883) – Museo Medardo Rosso a Barzio – Lecco
  • Carne Altrui (1883) – Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • Il birichino (1883) – museo Civico di Bassano del Grappa – Vicenza
  • Impressione d’omnibus (1883-84) – Galleria d’arte Internazionale di Cà Pesaro – Venezia
  • Maternità (L’età dell’oro) (1886)- Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • Maternità (1889) – Galleria di arte moderna di Villa Reale – Milano
  • Il malato all’ospedale (1889) – Museo Medardo Rosso a Barzio – Lecco
  • Bimba che ride (1890) (Petite femme riant) – Museo Reina Sofia – Madrid
  • Rieuse (1890) – Galleria arte moderna di Palazzo Pitti – Firenze
  • Grande rieuse (1891) – Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • Impressione di bimbo ebreo (1892) – Galleria Civica d’Arte Moderna – Torino
  • Bimbo al sole (1892) – Galleria Civica d’Arte Moderna – Torino
  • Conversazione in giardino (1893) – Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • Bambino presso l’asilo (1893) – Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • Signora della veletta (1893) – Galleria Civica d’Arte Moderna – Milano
  • Uomo che legge il giornale (1894) – Galleria Civica d’Arte Moderna – Milano
  • Yvette Guilbert (1894) – Galleria d’arte Internazionale di Cà Pesaro – Venezia
  • Bambino malato (1895) – Galleria nazionale d’arte moderna – Roma
  • Ecce Puer (1906) – Galleria d’arte Internazionale di Cà Pesaro – Venezia
  • Madame X (1913) – Galleria d’arte Internazionale di Cà Pesaro – Venezia