domenica, 21 ottobre, 2018

E’ notizia degli ultimi giorni l’approvazione per il 2018 della manovra finanziaria promossa dal governo Gentiloni che dovrebbe contribuire al risollevamento delle condizioni economiche del nostro paese. Questa manovra è stata approvata non senza difficoltà, dal momento che l’Italia si trova in condizioni finanziariamente critiche da più anni ma che tuttavia, la condizione europea favorevole e un principio di basi poste dal governo Renzi, han permesso un minimo margine di movimento per l’approvazione.

Cosa prevede la manovra?

Sostanzialmente essa prevede una riorganizzazione delle spese dello stato per far si che quei minimi segnali positivi lanciati dal mercato possano continuare ad esserci e a crescere esponenzialmente permettendo all’Italia di uscire al più presto dalla crisi economica.

I punti chiave di questa manovra sono il blocco dell’aumento delle tasse e dell’Iva che andrebbero ad aiutare imprese e  lavoratori a continuare nella loro attività senza incorrere in pagamenti troppo gravosi che rischierebbero di compromettere l’attività.

Bloccando i costi al prezzo attuale si incentivano gli investitori a rimanere in Italia e ad assumere i lavoratori alle loro dipendenze con contratti sempre più validi che possano rendere l’Italia nuovamente competitiva a livello internazionale.

Proprio a proposito del rinnovo dei contratti, è stato previsto uno sgravio fiscale del 50% per tutte le aziende che assumeranno lavoratori a tempo indeterminato.

Questo rappresenta un ottimo passo avanti per l’economia perché un datore di lavoro può risparmiare con l’assunzione di nuova forza lavoro utile per produrre e a sua volta il lavoratore se avrà un contratto stabile potrà investire con più sicurezza consentendo all’economia di girare.

Quali sono le altre novità?

Non ci sono novità per quanto riguarda il cosiddetto superticket sanitario che rimarrà esattamente come è ora per consentire un migliore funzionamento della sanità, ma ci sarà una lotta all’evasione fiscale più spinta e intensa.

I commercianti saranno obbligati, se non già muniti, di mettere il dispositivo che permette i pagamenti elettronici anche per spese con un importo basso e dal 2019 anche per le imprese ci sarà l’obbligatorietà di fatturazione elettronica.

Un ultimo ma importantissimo sguardo viene rivolto alla questione pensioni con l’incentivazione ad un pensionamento anticipato che aiuti il lavoratore che dovrebbe andare in pensione ad andarci prima ma con una pensione adeguata che gli permetta il sostentamento.

Favorendo il pensionamento anticipato si liberano molti posti di lavoro che potranno essere ridistribuiti fra i giovani disoccupati.

Questa manovra ha come scopi principali proprio il mantenimento di un tenore di vita adeguato per tutti e la lotta alla disoccupazione giovanile che ha purtroppo raggiunto livelli elevatissimi in questi anni.

I Ministri si sono detti fiduciosi sul fatto che questa manovra possa contribuire ad un risollevamento delle sorti del paese e alla prospettiva di un miglioramento del tenore di vita per tutti.

Se la manovra finanziaria funzionerà e il mercato darà segnali positivi è possibile che  nel giro di un paio d’anni l’Italia potrebbe uscire dalla crisi e riprendere la crescita economica e consentire a molti il miglioramento di una condizione sociale che purtroppo è andata con il passare del tempo peggiorando sempre più.