mercoledì, 23 ottobre, 2019
Madagascar: ecco i parchi nazionali più amati dai turisti

Ormai le vacanze sono finite, stiamo tornando alla solita routine, è il momento ideale per progettare il prossimo viaggio. Se non riuscite proprio ad aspettare il prossimo anno per fare le valigie, lo spunto per una vacanza da sogno in questo periodo dell’anno viene offerto dal Madagascar. Spiagge bianche, da far invidia a qualsiasi sfondo sui vostri computer e una natura vivace e travolgente: non solo relax, quindi, ma un’avventura da fare assolutamente almeno una volta nella vita.

Il Madagascar con le sue riserve naturali offre un’incredibile varietà di flora e fauna che convive armoniosamente con il turismo bel sviluppato. Se volete sentirvi un po’ esploratori e avete qualche giorno libero tra settembre e novembre (sono tra i mesi migliori per visitare l’isola) potete prenotare su Viaggimadagascar.it e partire.

Tsingy di Bemaraha                                                                                 

Nella zona centro occidentale del Madagascar, a circa 300 km ad Ovest d’Antananarivo, sorge questo spettacolare parco nazionale. Anticamente usato come primo rifugio della popolazione, oggi patrimonio dell’UNESCO, questo sito offre uno scenario unico, caratterizzato da rocce calcaree antichissime erose dalla pioggia e trasformate in una distesa di guglie e pinnacoli. Un ghiacciaio scolpito nella pietra o lo skyline di una città antica, sono tante le suggestioni che questo posto è in grado di evocare, scrigno di una incredibile varietà di flora e fauna. Pensate che tra queste rocce vivono ben tredici specie diverse di lemuri.

Il parco è aperto al pubblico da metà aprile a metà novembre e si consiglia di affidarsi ad un’escursione organizzata. Sono tantissime le proposte, per ogni budget e fascia di età: itinerari guidati tra i canyon, giri in piroga lungo i due fiumi adiacenti (lo Tsiribihina ed il Manambolo) o percorsi di speleologia nel canyon.

Il viale dei baobab

Nella zona di Morondava si è verificato un evento più unico che raro. Il baobab è un albero che solitamente cresce solitario, ma in questa zona c’è un viale dove potete trovarne tantissimi. La strada è asciutta e arida, ma questi giganti della natura sanno sopravvivere nei posti più ostili, grazie alla loro capacità di immagazzinare nei tronchi fino a 300 litri d’acqua.

L’unico modo per raggiungere questo posto speciale è attraversare 20 km di strada sterrata, ma se arriverete al tramonto lo spettacolo ripagherà la fatica. Il periodo migliore è tra febbraio e marzo, alla fine della stagione umida, quando avviene la fioritura.

Parco Andasibe-Mantadia

A circa 145 km a est di Antananarivo, su una collina, sorge una spettacolare foresta pluviale ricca di orchidee, piante medicali e liane. Un vero paesaggio selvaggio in cui la natura fa da padrona, meta imperdibile vista anche la vicinanza alla capitale. Tra le attrazioni principali ci sono gli abitanti della foresta:

più di dieci specie di lemuri, tra cui gli Indri e gli Aye Aye, rettili, molteplici specie di camaleonti e più di 90 specie di uccelli.

Sono disponibili percorsi guidati adatti a tutti, che vanno dalle 2 alle 6 ore. I mesi migliori per visitarlo sono aprile, ottobre e novembre.

Parco Anja

Si tratta di una piccola riserva gestita dalla comunità locale, caratterizzata da massicci di granito di origine vulcanica. L’economia locale gira intorno alla salvaguardia del parco e per accedervi è richiesto il pagamento di un biglietto e l’obbligo di avere una guida. I lemuri, abitanti della foresta, sono protetti dalla comunità e stanno rapidamente aumentando il loro numero. Queste adorabili scimmiette sono particolarmente golose e non è raro che si avvicinino agli umani in cerca di cibo. Insomma si tratta di un piccolo angolo di paradiso, testimonianza della possibilità di vivere in armonia con la natura. Si raggiunge percorrendo la Route National 7 da Antananarivo a Tulear.