lunedì, 17 giugno, 2019
Sismabonus: tutto quello che occorre sapere

La messa in sicurezza della propria casa risulta un aspetto fondamentale soprattutto in epoca odierna. Oltre alle classiche detrazioni fiscali integrate sull’acquisto degli immobili e gli interventi di ristrutturazione si trova anche il Sismabonus pensato per assicurare il proprio immobile nell’eventualità dei danni provocati da un evento sismico. Ad approfondire l’argomento è stata l’Agenzia delle Entrate, preoccupandosi di elencare tutte le caratteristiche burocratiche legate all’agevolazione rappresentata dal Sismabonus, soffermandosi sui benefici fiscali, i beneficiari della richiesta, le modalità di sottoscrizione. Andiamo a scoprire insieme quali aspetti caratterizzano il nuovo Sismabonus. 

In che cosa consiste il Sismabonus

Il Sismabonus rientra all’interno delle spese sostenute per interventi anti-sismici dal 1 gennaio 2017 al 31 dicembre 2021, prevedendo una detrazione fiscale fino al 50%. Tutti gli interventi dovranno essere correlati alle aree territoriali a maggior impatto sismico rischioso, ma anche in zone a minor impatto di rischio. Il calcolo complessivo per ogni unità immobiliare, in riferimento al Sismabonus, ammonta a 96.000 euro per ogni anno analizzato, suddiviso in cinque quote annuali dello stesso importo. Gli interventi in grado di comportare un passaggio dal rischio sismico maggiore ad uno stato inferiore potranno avvalersi di una detrazione fiscale fino al 70% della spesa complessiva, fissata al 75% per gli interventi eseguiti invece su unità immobiliari condominiali, fino ad un massimo esteso all’80% sulle case e all’85% per i condomini in caso del passaggio a due livelli di rischio sismico inferiore.

Sismabonus riferito ai condomini

Gli interventi anti-sismici eseguiti sulle parti condominiali prevedono detrazioni fiscali più corpose, come anticipato nelle righe precedenti. In caso di passaggio ad un livello di rischio inferiore le detrazioni del Sismabonus potranno arrivare al 75% delle spese sostenute. In caso di un passaggio a due classi di rischio sismico inferiore le detrazioni potranno essere richieste fino all’85% delle spese complessive. L’ammontare delle spese non dovrà superare i 96.000 euro, moltiplicato per il numero delle diverse unità immobiliari presenti all’interno del condominio, suddivisi in cinque quote annue pari allo stesso importo.

Beneficiari della detrazione fiscale

Chi può beneficiare delle agevolazioni fiscali date dal Sismabonus? L’agevolazione potrà essere richiesta dai proprietari o nudi proprietari di immobili, dai locatari o comodatari, dai titolari di un diritto reale di godimento. Il Sismabonus potrà essere richiesto anche dal familiare convivente, dal coniuge separato, dal componente dell’unione civile e dal convivente more uxorio purché si dimostrino intestatari di bonifici e fatture al sostegno delle spese di messa in sicurezza dell’immobile. Per richiedere il Sismabonus si dovranno riportare all’interno del modello per la dichiarazione dei redditi i dati catastali dell’immobile e gli eventuali estremi del registro dell’atto, sotto pagamenti tramite bonifico “dedicato”, bancario o postale, compresi di codice fiscale o Partita Iva.