mercoledì, 17 luglio, 2019
Sant’Erasmo: chi era? Storia e curiosità

Tutti conosciamo Sant’Erasmo come quel personaggio di rilievo ed importanza storica (anche nell’ambito universitario, oltre che religioso) proveniente da Antiochia ma che divenne patrono di diverse città e paesi italiani tra le quali Formia e Gaeta, oltre che di altre province di Latina.

Storia del santo

Sant’Erasmo o Sant’Elmo, nacque a ridosso del III secolo ad Antiochia, città della quale fu vescovo. Morì martire a Formia nel 303, nello stesso periodo del dominio di Diocleziano e Massimiano come cesari. L’etimologia greca del nome Erasmo lo accomuna a diversi aggettivi come amabile e simpatico. Proprio per il modo in cui venne martirizzato sant’Erasmo è il santo patrono a cui i devoti si rivolgono per le malattie intestinali, difatti a seguito della carcerazione, per non aver voluto abiurare, venne eviscerato vivo da un argano (una macchina antica usata per sollevare pesi), come attesta anche un dipinto di Nicolas Poussin, conservato ai Musei Vaticani. La vita di questo santo è narrata nella Passio, una leggenda che risale al VI secolo: questo documento attesta che il culto del Santo si espanse per tutto il Lazio e la Campania, tant’è che viene menzionato anche nel calendario marmoreo di Napoli. Durante il pontificato di San Gregorio Magno venne riportata la notizia secondo il quale il corpo del Santo era stato esumato in una chiesa di Formia; oltretutto vennero dedicati a lui due monasteri, uno a Cuma e l’altro presso Napoli, in Campania. Nell’842 le sue spoglie vennero trasferite a Gaeta proprio perché Formia venne distrutta dai Saraceni che la stavano anche saccheggiando dei beni religiosi, in quanto erano iconoclasti e contro la religione cattolica per principio. Nell’immaginazione popolare il santo era raffigurato con 4 simboli: l’argano, ovvero lo strumento del suo martirio; il bastone, come tutti i santi d’altronde; la palma, una pianta che distingue i martiri; infine gli intestini, proprio perché la tradizione lo voleva santo patrono dei mali allo stomaco e al sistema gastrointestinale.

Curiosità sul santo

I comuni che hanno sant’Erasmo come patrono (o compatrono) sono:

  • Bassiano in provincia di Latina
  • Besana in Brianza in Lombardia
  • Capaci presso Palermo
  • Castel Goffredo presso Mantova
  • Civitella Messer Raimondo presso Chieti
  • Corbara presso Salerno (compatrono con San Bartolomeo)
  • Formia presso Latina (compatrono con S. Giovanni Battista)
  • Gaeta presso Latina (compatrono con S. Marciano)
  • Jerzu presso Nuoro (Sardegna)
  • Reitano presso Messina
  • Roccagorga presso Latina
  • Santeramo in Colle presso Bari
  • Torrecuso presso Benevento (compatrono con San Liberatore e Sant’Antonio da Padova)