martedì, 22 Settembre, 2020
Strabismo di Venere: cos’è, cause e rischi

I disturbi della vista sono i più i diffusi a livello globale e, in particolare, uno di quelli che si nota più spesso è quello che viene chiamato Strabismo di Venere: si tratta un difetto visivo molto specifico in cui gli occhi tendono a deviare dal loro naturale assetto, dando così l’impressione di incrociarsi in un gesto completamente involontario.

Spesso è un disturbo che viene diagnosticato nell’infanzia e che, se non è in forma troppo grave, può essere corretto con vari metodi, tra cui indossare gli occhiali o le lenti a contatto.

È molto curiosa la storia dietro al nome di questa patologia: questo tipo di strabismo viene chiamato “di Venere” proprio in onore della dea, in particolare di come è stata ritratta nel famoso quadro del Botticelli La nascita di Venere. Il pittore, infatti, per rendere la rappresentazione più enigmatica, volle dimostrare che la bellezza non è nella perfezione e rese lo sguardo della dea convergente verso un punto imprecisato, proprio come avviene nel caso di questa forma di strabismo.

Che cos’è lo Strabismo di Venere

Nella maggior parte dei casi, lo Strabismo di Venere è una patologia più vicina a un difetto estetico che a una vera e propria malattia, e si tratta appunto del gesto per cui gli occhi tendono a deviare da loro asse naturale.

Nonostante la sua non gravità generica, però, questo strabismo può portare a complicazioni visive, che devono essere corrette con l’aiuto di un esperto, che sarà in grado di consigliare i trattamenti più adeguati. Se lo strabismo è in forma lieve, e viene diagnosticato nella prima infanzia, di solito dopo la terapia ne rimane una lievissima traccia che dà quasi un alone di mistero allo sguardo.

Basta pensare a casi famosi come le attrici Kirsten Stewart e Scarlett Johansson, due delle donne più sexy del pianeta che hanno sofferto proprio di questo difetto anche se, oggi, nessuno nemmeno lo nota.

In base a come l’occhio devia dalla sua asse, esistono diversi tipi di Strabismo di Venere: l’exotropia è quando l’occhio si sposta verso l’esterno, esotropia è quando converge verso l’interno, ipertopria è quando si sposta in alto e ipotropia è quando va verso il basso.

Quando la disfunzione è abbastanza lieve, la persona con il difetto quasi non se ne rende conto, ed è più che altro un problema estetico. Se, invece, il grado di strabismo è più grave, può provocare tanti sintomi, tra cui mal di testa, fotofobia, tendenza a strizzare gli occhi, visione doppia, vista annebbiata, difficoltà nella lettura, vertigini.

Cause, rischi e possibili cure

Le cause che sui trovano dietro la comparsa dello Strabismo di Venere sono tante e delle più varie, e dipendo da molti fattori di cui il principale è l’età.

Se questo difetto viene diagnosticato a un bambino, come avviene nella maggior parte dei casi, può essere causato da patologie comuni come miopia e astigmatismo, da una nascita prematura o da danni riportati dal feto durante da nascita, oppure in casi più seri può essere una conseguenza di malattie più gravi come sindrome di Down, idrocefalia o paresi celebrale.

Quando, invece, lo Strabismo di Venere compare in una persona adulta, spesso è sintomo di patologie piuttosto serie come ictus, malattie degenerative del sistema nervoso, violenti trauma cranici, tumori cerebrali, malattie alla tiroide.

Per quanto riguarda le cure, lo Strabismo di Venere in forma lieve non può guarire del tutto: quello che il medico può fare è curare i difetti con cui si accompagna – miopia e astigmatismo – e, in questo modo, aiutare il ripristino quasi totale del normale allineamento degli occhi.

Nel caso dei bambini, per velocizzare il processo, spesso si usa anche coprire l’occhio sano e stimolare quello che tende a deviare e a lavorare di meno, chiamato popolarmente occhio pigro.

Nella sua forma più grave e avanzata, lo Strabismo di Venere deve essere trattato con un intervento chirurgico mirato, che curi la disfunzione e permetta la guarigione totale.