martedì, 11 dicembre, 2018
René Magritte: mostra esperienziale a Milano

René François Ghislain Magritte (Lessines, 29 novembre 1898 – Bruxelles, 15 agosto 1967)  è considerato il maggiore pittore surrealista del Belgio. Il suo percorso nel mondo dell’arte è iniziato avvicinandosi alle avanguardie del Novecento, in particolare alle correnti del cubismo e del futurismo.

Dopo essere venuto a contatto con l’opera “Canto d’amore” del pittore Giorgio de Chirico si rende conto di non dover necessariamente dipingere la realtà così come la vede, ma di poter sperimentare, attraverso la pittura, diverse tecniche per rappresentarla. Si dedica così al movimento surrealista, più vicino alle teorie recentemente da lui condivise. Grazie alla grande abilità dell’artista di insinuare dubbi nel reale viene definito anche con il soprannome “le saboteur tranquille“: nelle sue opere i soggetti sono accostati a dettagli misteriosi, conferendogli in questo modo un nuovo significato.

Tra i quadri più conosciuti possiamo ricordare “La trahison des images”, “Il figlio dell’uomo”, “Gli amanti” e “Galconda”.

L’artista

Il genio di René Magritte consiste nel rappresentare oggetti usuali decontestualizzandoli e facendoli così apparire inusuali. A tal proposito utilizza diverse tecniche, tra cui la deformazione della realtà  e gli accostamenti inconsueti, come avviene, ad esempio, nel quadro “Il castello dei Pirenei” (1959), dove una pietra enorme è inserita all’interno di un cielo pieno di nuvole, creando un ossimoro tra questi due oggetti, duro uno e soffice l’altro. Uno degli obiettivi dell’artista surrealista è quello di creare nell’osservatore una sorta di cortocircuito visivo, contrapponendo elementi reali che, affiancati, creano immagini assurde. Magritte, inoltre, dipinge con uno stile da illustratore, nelle sue opere infatti non si riscontra alcuna ricerca di illusionismo fotografico. Attraverso i suoi dipinti cerca di far capire agli osservatori la distanza che separa la realtà dalla rappresentazione. Esempio emblematico di questo concetto è il quadro “La trahison des images” (1928-29), nel quale la riproduzione di una pipa è accompagnata dalla scritta “Ceci n’est pas une pipe”, in italiano: “Questa non è una pipa”, poiché, secondo Magritte, la rappresentazione di un oggetto non è l’oggetto stesso, anzi, è totalmente diverso.

Inside Magritte. Emotion Exhibition

Per gli amanti delle opere del famoso pittore surrealista sussiste la possibilità di ammirarle in modo inedito alla mostra esperenziale “Insiede Magritte. Emotion Exhibition” dal 9 ottobre 2018 al 10 febbraio 2019 presso la Fabbrica del Vapore di Milano. Si tratta di un percorso espositivo multimediale che in 50 minuti mostra 160 immagini selezionate delle sue opere, che dalle pareti al pavimento della cosiddetta sala immersiva diventano un unico flusso. “Inside Magritte. Emotion Exhibition” è aperta tutti i giorni: lunedì dalle 14.30 alle 19.30; martedì, mercoledì, venerdì e domenica dalle 9.30 alle 19.30; giovedì e sabato dalle 9.30 alle 22.30. Il prezzo del biglietto è di 14 euro intero e 12 euro ridotto. Un’ottima occasione per tutti gli amanti dell’arte che, grazie a questa occasione, hanno la possibilità di immergersi completamente nelle opere del pittore belga.