Categoria: Cultura e sport

Il punk e i suoi primi 40 anni

Three punks with mohicans, Chelsea, Kings Rd, London, UK 1970's

La Galleria Carla Sozzani di Milano, fino al 28 agosto, celebra il 40° anniversario dello stile punk con una mostra intitolata Punk in Britain.

In esposizione troverete i video e le fotografie più celebri dell’epoca: dalle sfilate di Vivienne Westwood riprese da John Tiberi ai ritratti di Simon Barker dove esplode tutta la sfrontatezza delle ragazze punk.

Punk: la storia

Nel lontano ’76 la moda si aprì ad una nuovo stile, il punk: un’estetica in caos che contagiò tutti, perfino gli italiani, quelli che da sempre erano i più attaccati al concetto classico del bello. In un mondo di paillettes e lustrini s’imposero, anche molto velocemente, capi in pelle e borchie: quei ragazzi così carismatici che all’inizio facevano un po’ paura si trasformarono nello status symbol di chi rinnega la formalità per esprimere se stesso in libertà. Ragazzi vivaci e ragazze imprevedibili capaci di mettersi in testa qualsiasi cosa, oltre ad idee anticonvenzionali anche lunghe e coloratissime creste!

Loro ci hanno spinto verso un look autonomo ed originale: hanno indossato camicie da uomo su un paio di collant, abbinamento che vedremo sulle passerelle di Vandevost quest’inverno. Per non parlare del chiodo rosa di Louis Vuitton proposto quest’estate e delle scritte «Girls»,  tra borchie e catene metalliche, sui maglioncini di lana di Alexander Wang.

Oggi lo chiamiamo riciclo prima si chiamava punk: personalizzare vecchi abiti con strappi o applicazioni non è un’invezione odierna ma una preziosa eredità inglese che non passerà mai di moda.

La mostra di Maurizio Galimberti

ltvs-galimberti-17-olga-mrVerrà inaugurata il 2 aprile a Palazzo Eucherio Sanvitale,in occasione della grande kermesse Parma 360, l’ultima mostra dell’artista e fotografo Maurizio Galimberti.

Parma 360, la mostra

Parma 360 è un’importante iniziativa che trasforma la città con mostre, installazioni, workshop, musica e food design.

L’artista della Polaroid ha raccontato che la prima volta che ha ritratto un nudo fu una specie di shock. Timido e puritano com’era, cresciuto in Brianza, tra casa, chiesa e scuola, aveva paura del giudizio dei suoi cari e sopratutto della madre. Invece, le foto sono piaciute a tutti perchè in loro si poteva leggere il grande rispetto che l’artista ha per la donna.

Le foto di nudo hanno sempre un che di Carlo Mollino: il maestro Galimberti è sempre stato attratto dai suoi set quasi da film, dall’atmosfera sensuale che riusciva a creare anche in cupi hotel a ore.

Ha ammesso anche l’ossessione per Man Ray, Jean Cocteau, per il Dada e il Surrealismo.

L’idea che Galimberti vuole trasmettere è quella raffinata di luohi segreti quasi incantati, dove le donne, nude, possono essere finalmete libere di essere quel che sono, senza angoscie nè paure. Per l’artista, il nudo vuol dire raccontare una donna, un corpo incuriosendo lo spettatore.

Il maestro ha più volte affermato che si può spogliare un corpo sempre con  profondo rispetto e senza denigrarlo mai.

I set dei suoi scatti sono diversi: da New York alla Costa Azzurra, dalla Puglia a Genova, e poi Abu Dhabi e Milano.

Cartomanzia: una guida per scoprirla a fondo

cartomanteUna delle esigenze che ha finora accompagnato gli esseri umani in tutti i periodi storici, compreso quello attuale, è il pressante bisogno di ricevere delle rassicurazioni circa le dimensioni più ignote dell’esistenza, come gli eventi del futuro prossimo e più lontano, i pericoli incombenti e le strade da intraprendere quando si arriva in prossimità di un bivio. È proprio da questi intimi bisogni che si è sviluppata l’arte della cartomanzia della quale andiamo qui di seguito ad analizzare i dettagli, tracciando i confini rispetto ad altre attività considerate erroneamente simili e osservandone da vicino le tecniche.

Anzitutto definiamo cosa non è la cartomanzia, che si distingue infatti da altre pratiche divinatorie come l’astrologia (che studia il movimento dei corpi celesti e il loro presunto influsso sui comportamenti umani), la chiromanzia (che tenta di individuare i tratti psicologici di una persona osservandone la forma della mano) e la numerologia (che si basa sull’analisi delle relazioni tra i numeri).

Come è strutturata la cartomanzia

La cartomanzia utilizza invece le carte, nello specifico i tarocchi, come strumento per svelare la personalità degli individui e rivelare loro le ragioni più profonde del loro comportamento, cercando di individuare delle linee di azione verso scenari futuri. Da questo punto di vista, non si tratta di una vera e propria interpretazione delle carte finalizzata ad una predizione di eventi, quanto piuttosto di una consulenza personale e auto-conoscitiva che tende ad ampliare la consapevolezza di sé e quindi delle conseguenti da azioni da intraprendere nella vita.

É per questo che le qualità tipiche possedute da un cartomante (anche se sarebbe meglio dire “una” cartomante, visto che la maggior parte sono di sesso femminile) sono la sensibilità, la capacità di osservazione e di ascolto, l’abilità nel mettere a proprio agio le persone ed accompagnarle nel loro percorso di introspezione. Non si tratta quindi di specialisti della preveggenza, dotati di poteri miracolosi di disvelamento del destino degli essere umani, ma di persone capaci di intraprendere un percorso di scoperta e di analisi. Allo stesso modo, non si deve confondere la cartomanzia con la pratica psicologica, che si base su principi prettamente medici e terapeutici.

Perché sceglierla?

Chi si rivolge ai cartomanti, anche solo per un consulto gratuito, è di solito una persona che si trova a fronteggiare delle difficoltà esistenziali, di solito legate all’ambito professionale, relazionale, familiare ed amoroso. Si richiede generalmente un supporto circa le decisioni che si riveleranno più utili, meno dannose e più costruttive nel futuro più vicino. In questo caso, i cartomanti instaurano un rapporto con il richiedente, finalizzato ad individuare le risorse che si possiedono per superare gli ostacoli ed acquisire il coraggio e la motivazione a mettersi in gioco, effettuare dei cambiamenti o scansare delle potenziali minacce evitando di mettere in atto determinati comportamenti.

Da ciò si capisce quindi che una cartomante non potrà indirizzare una persona verso la giocata vincente in un gioco d’azzardo, né potrà fornirle le coordinate precise per un’operazione finanziaria dai risultati milionari. È bene quindi bilanciare le aspettative quando ci si rivolge a questo tipo di servizi, interpretandoli come un supporto personale o una consulenza speciale per ottenere dei suggerimenti nel momento in cui ci si trova di fronte a situazioni particolarmente delicate.

Le tecniche utilizzate dai cartomanti possono variare a seconda dello strumento interpretativo utilizzato, ma di solito si basano sull’analisi delle carte e della loro posizione sul tavolo. Le diverse combinazioni che vanno a crearsi verranno lette ed interpretate dalla cartomante, che cercherà così di svelare al richiedente gli scenari esistenziali e proporre eventuali suggerimenti. Il mazzo utilizzato è di solito quello dei tarocchi, che consiste in 78 carte con diverse figure e simboli, originarie dei giochi popolari risalenti al XVIII secolo in Italia ed in Francia.

Jamie Oliver e il comfort food

stella-soul-food-j_2280300bE’ in libreria il nuovo lavoro di Jamie Oliver, Comfort Food, il cuoco inglese che cucina italiano e batte ogni record.

I suoi libri di cucina, quest’ultimo è il 19esimo, hanno venduto oltre 50 milioni di copie, conta 4,5 milioni di fan su Facebook e 4,8 milioni di follower su Twitter. Piace sempre, piace ovunque. Il suo modo di comunicare è leggero e diretto, le sue ricette sono varie e gustose. Il suo motto è « Massimo piacere, minimo sforzo» .

Comfort food nel libro di Jamie Oliver

Nel suo ultimo libro, Jamie raccoglie le ricette che promettono la felicità: « Il comfort food è il miglior cibo al mondo, ti fa sentire come quando ricevi un grande abbraccio. Non è esattamente sano o salutare, anzi solitamente ha qualche carboidrato in più che fa smuovere gli ormoni ma proprio per questo ti fa sentire felice».

Nel 2003 Jamie viene nominato membro dell’Ordine dell’Impero britannico: la sua ricchezza, oggi, si aggira attorno ai 200 milioni di euro. Lo chef inglese ha una catena di 15 ristoranti nel sud dell’Inghilterra chiamati i Jamie’s Italian: la sua passione per la cucina italiana è fonte d’ispirazione e anche di guadagno, direi.

Partecipa in alcune serie tv che sono trasmesse in oltre 200 Paesi. Le più amate sono: The Nacked chef, in cui gira in vespa per Londra cercando prodotti genuini, Jamie’s Kitchen dove è il professore di un gruppo di giovani che, a fine corso, avranno un posto nel suo ristorante, e Jamie’s School Dinners, dove cerca di migliorare la qualità dei pasti nelle mense scolastiche inglesi.

I libri della settimana

nesbo1In concomitanza con la morte di Pasolini, che fu assassinato il 2 novembre 1975, esce il libro « Comizi d’amore» edito Contrasto al costo di 19.90 euro.

A quarant’anni dalla morte di Pier Paolo Pasolini, la famosa inchiesta televisiva dell’autore si trasforma in un libro arricchito da nuovi documenti, nuove testimonianze.

Il libro permette al lettore di rivivere l’Italia di quegli anni, vissuta per strada, nei cortili,sulle spiagge che riflette sull’universale sentimento: l’amore.

Scarafaggi

Jo Nesbo presenta il libro «Scarafaggi», edito Einaudi al prezzo di 20 euro.

E’ la seconda avventura per il poliziotto Harry Hole, che si ritrova in Thailandia.

Bangkok, caotica, sfrenata e irriverente lo inghiottirà completamente. La sua missione, questa volta, è risolvere un caso definito imbarazzante: l’ambasciatore norvegese su cui indaga è stato ucciso in un motel di prostitute. Lotterà contro l’omertà e la paura senza fermarsi mai.

Ruth

«Ruth» di Elizabeth Gaskell è un racconto poetico, strappalacrime ambientato nel rigido mondo vittoriano. Ruth, abbandonata alla nascita cresce in un orfanotrofio senza amore nè attenzioni. Diventata, in seguito, una brava sarta s’innamora dell’aristocratico Henry Bellingham, da cui avrà un figlio illegittimo. Da quel momento in poi la sua vita si trasforma in un inferno: dovrà affrontare oltraggi e malelingue, lavorare sodo e sacrificarsi ininterrottamente per dare al figlio una vita migliore della sua.

In cerca di Transwonderland

E’ segnalato, inoltre, il libro «In cerca di Transwonderland» di Noo Saro-Wiwa, una scrittrice nigeriana che racconta il ritorno nel suo paese d’origine dopo trent’anni con uno sguardo adulto e molto critico capace di svelarci l’Africa che, come turisti occidentali, non saremmo in grado di conoscere.

David Bowie torna con un nuovo album, dal titolo Blackstar

bow1Una notizia che ha sorpreso un po’ tutto il mondo della musica: per l’inizio del prossimo anno, infatti, David Bowie pubblicherà un nuovo album, che si intitolerà Blackstar.

Blackstar di David Bowie, ecco la data di uscita

L’uscita è prevista per l’8 gennaio 2016 (giorno del suo 69esimo compleanno, tra l’altro), almeno secondo quanto riportato dal quotidiano britannico Times.

Il cantante, assente dal settore musicale da diverso tempo (c’è anche chi ha vociferato che avesse problemi di salute), ha sorpreso in maniera positiva tutti i suoi più grandi fan, preoccupati per l’appunto dalle notizie sulle sue precarie condizioni di salute, che a questo punto non vedono l’ora di ascoltare le sue nuove canzoni.

Il disco verrà anticipato il 20 novembre dall’omonimo singolo (anche se inizialmente si pensava che fosse il 19 novembre la data prescelta), come confermato dallo staff del cantante attraverso un comunicato apparso sulla sua pagina Facebook ufficiale. Lo stesso staff ha poi sottolineato anche che questo singolo non farà parte della piece teatrale di Bowie Lazarus.

Blackstar sarà la venticinquesima opera della carriera del Duca Bianco e sarà composto, sempre secondo il Times, da sette brani per un totale di 45 minuti.

Secondo le prime indiscrezioni si tratterebbe del “lavoro più bizzarro e fuori di testa” mai realizzato da Bowie, formato da un mix tra jazz, soul, elettronica e canti gregoriani.

Il quotidiano britannico ha anche abbozzato una prima ipotesi di copertina del disco, che ritrae un Bowie giovane e con i capelli biondi e, infine, ha rivelato che il disco è stato inciso nello studio Magic Shop di New York.